Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘papà’

Ciao Papà

Oggi sarebbe stato il compleanno di mio papà, avrebbe compiuto 81 anni e invece sono 13 anni che ci ha lasciato.

Era molto fiero di essere nato il primo giorno d’autunno, diceva sempre :”…sono nato nella stagione dei funghi io…” e  andare a funghi, nei boschi attorno a casa, era una cosa che amava moltissimo.

Sovente portava con lui i miei figli, allora bimbi, e allora era una vera festa…tornavano, nonno e nipotini, sovente cantando a squarciagola

e con i cestini pieni di more, noci, ricci di castagne.

I bimbi erano raggianti, con il loro raccolto prezioso e la bocca viola per le more mangiate!

E’ stato un nonno davvero speciale mio papà per i miei figli e so che per loro sarebbe speciale anche ora che sono cresciuti.

Buon compleanno papà!

 

Annunci

Read Full Post »

Ricordo per papà

Oggi pomeriggio c’è stata la Messa di anniversario del mio papà. Sono ormai 13 anni che ci ha lasciato ma non passa giorno che io non pensi a lui.

Papà ha scelto di andarsene in un caldo pomeriggio di fine luglio, in piena estate, la stagione che lui adorava perchè era il periodo migliore per le sue lunghe escursioni in montagna. Mi ricordo che qualche giorno prima di morire papà, mentre eravamo insieme in giardino, con le lacrime agli occhi , mi aveva detto guardando le montagne ” lassù non potrò più andarci…” e io scherzando gli avevo risposto dai papà, le guarderai dall’alto e farai meno fatica a scorgerne la vetta…” lui aveva sorriso e mi aveva fatto un buffetto sulla guancia…era così il mio papà, un uomo semplice ma dai sentimenti profondi, un uomo capace di trasmettere tanta forza e tanta serenità.

Se ne è andato troppo presto…spesso in questi anni mi sono chiesta come sarebbe stata la mia vita se lui ci fosse ancora, spesso ho pensato che avrei ancora bisogno dei suoi consigli, delle sue rassicurazioni…spesso avrei voluto averlo ancora accanto per godere con lui delle piccole soddisfazioni della vita.

Penso a come sarebbe orgoglioso dei miei figli ora che sono grandi; lui è stato  è stato il compagno di giochi dei suoi nipotini, il nonno che combinava le marachelle con loro, il nonno che gli ha insegnato ad andare in bicicletta, ad arrampicarsi sugli alberi ( suscitando le ire della nonna…)!

Sarebbe proprio orgoglioso di Vale che è ormai una donna ,  forte e determinata  e di Fabri che è un giovanotto che tanto gli somiglia nel carattere.

Mi manchi proprio tanto papà ma il tuo ricordo mi è di grande consolazione.

Ti voglio bene.

 

Read Full Post »

Oggi è una giornata tranquilla, gli esami di maturità del cucciolo stanno proseguendo bene, senza troppi stress…il lavoro procede senza intoppi e io mi sono incantata a guardare il paesaggio fuori dalla finestra.

Il cielo è limpidissimo, come solo il cielo di montagna sa essere, e le montagne si stagliano all’orizzonte in tutta la loro maestosità, dalle loro pendici scendono copiosi torrenti d’acqua che danno una grande sensazione di freschezza.

La pioggia delle scorse settimane ha contribuito a rendere la vegetazione di un verde brillante incredibile e si può percepire nell’aria l’odore del fieno appena tagliato.

Sono qui, guardo queste cose bellissime e mi rendo conto di amare questa terra, queste montagne e mi sento privilegiata di poter ammirare questa natura meravigliosa!

Ho solo un attimo di malinconia…ma tu papà continui a vedere queste cose?

…mi passa subito : certo che tu continui a vederle !

Ti voglio bene.

Read Full Post »

Durante la solita passeggiata il mio adorato schnauzerone Ralph ha fatto la sua solita tappa…lui è solito fermarsi vicino ad una staccionata e, dopo esserci salito sopra con le zampe anteriori, si gode il paesaggio sottostante.

Oggi, scrutando l’orizzonte, mi sono persa nelle mie considerazioni.

Guardando le montagne che si stagliavano nel cielo terso e azzurro dopo la pioggia, mi sono trovata a pensare che amo moltissimo la mia regione, la amo con i suoi pregi e i suoi difetti. Abitare in una regione di montagna è molto affascinante ma i problemi esistono : in inverno occorre fare i conti con la neve e con il freddo, per spostarsi bisogna percorrere strade spesso irte e piene di curve, non ci sono troppi centri commerciali in cui fare spese però…però non potrei vivere in un altro luogo. Penso che l’amore per la mia Valle mi sia stato trasmesso dal mio papà che, trasferitosi con la famiglia da piccolo, qui aveva trovato tutto: l’istruzione, il lavoro, l’amore; lui era molto grato a questa terra e si era ambientato  e  inserito socialmente .

Papà, quando ero bambina, mi raccontava spesso delle lotte fatte dai nostri antenati per difendere l’autonomia della nostra Valle, per mantenere intatte quelle tradizioni culturali e linguistiche che, ancora oggi,  raccontano la storia di una popolazione.

Durante le mie riflessioni ho pensato che tutto questo è senso di appartenenza, mi sento di appartenere a questa terra, a queste montagne che, ovunque io guardi, si stagliano nel cielo. Qualcuno dice che queste montagne danno un senso di oppressione, di soffocamento, a me no, a me danno un grande senso di protezione e di sicurezza.

Grazie papà, grazie per avermi insegnato ad amare la terra in cui sono nata e spero che tu possa continuare a godere di questi splendidi orizzonti.

Read Full Post »

Ciao papà, domani è la tua festa e, anche se non ci sei più da molti anni, voglio dedicarti un pensiero.

 Questo è il Monte Faroma che tu amavi tanto e di cui, molte volte, hai raggiunto la vetta! Ciao, mi manchi davvero tanto.

Read Full Post »

Oggi è una giornata particolare, non c’è nulla che non porti ad essere di buon umore : c’è un bellissimo sole primaverile, l’aria è tiepida, in città c’è grande allegria e fermento per la fiera di S.Orso che inizia domani eppure…

Eppure è bastata una frase a farmi venire una grande malinconia.

Questa mattina mi sono recata in un ufficio per alcune pratiche e, presentando il documento, l’impiegata allo sportello mi dice :” che bello il suo nome, è delicato e dolce al suono, chi l’ha scelto, suo papà o sua mamma?” e io orgogliosa :” mio papà!”allora l’impiegata dice :” suo papà doveva essere una persona molto sensibile e dolce per scegliere un nome così!”

Già…il mio papà! I mmediatamente sono risalita in macchina e le lacrime hanno iniziato a scendere copiose sul mio viso; era tanto tempo che non piangevo per la mancanza di mio papà, sono passati 12 anni dalla sua morte e il suo ricordo ora è sereno, legato al grande amore che provavo per lui. Oggi invece ho avvertito un grande vuoto dentro, una grande necessità di sentirlo vicino, di saperlo felice. Chissà come sarebbe orgoglioso dei suoi 2 nipoti: mia figlia che si è laureata da poco e mio figlio che lui adorava  e che ormai è un uomo…chissà come godrebbe della loro compagnia ora che sono grandi, lui che è stato il loro più grande amico dell’infanzia! Il “nonno pazzo” come lo chiamavano perchè era una spericolato, non esitava a lanciarsi in folli discese con lo slittino in inverno oppure in estenuanti pedalate in bicicletta d’estate!

Oggi, dopo tanto tempo, ho avuto nitida l’immagine del viso di mio papà e il suonodella sua voce, quella voce profonda che spiccava nel coro della parrocchia e quegli occhi azzurri che regalavano serenità.

Mi manca tanto mio papà, avrei ancora tanto bisogno di lui anche se sono grande, sono madre e moglie però…sono anche figlia. Il rapporto con mia mamma è ottimo però l’amore per mio papà era speciale. Durante la sua lunga malattia un giorno mi disse :” io mi fido di te, con te andrei ovunque!” Ecco papà, spero di non averti mai deluso e spero che tu abbia sentito tutto l’amore che ti ho donato.

Queste stelle alpine sono  per te che amavi tanto le tue montagne e che facevi lunghe camminate sulle alte vie.

Read Full Post »

IL mio papà

Il mio papà non è più con me da 12 anni ma non è mai passato un giorno senza che io non lo pensassi.
Quando se n’è andato avevo 35 anni, un marito e due bimbi però mi sono chiesta tante volte perchè mi avesse lasciata così presto.
Il rapporto con lui è sempre stato bellissimo, però nei 5 anni della sua malattia si è verificato il prodigio di avvicinarci ancora di più, allora non capivo perchè ora lo so… l’avvicinarsi della morte accorcia tutti i tempi, con una persona che sta per andarsene non si fanno chiacchiere inutili : MAI!
Dopo la morte di papà mi sono rimessa in discussione. All’epoca lavoravo in un reparto di ostetricia, vedevo nascere molti bambini, passavo molte ore in sala parto , ero sempre a contatto con quel meraviglioso mistero che è la nascita però non ero più soddisfatta; sentivo di avere dentro tante cose da dare, sentivo di poter imparare ancora molte cose e così ho deciso di dedicarmi ai malati oncologici in fase terminale. Molte persone mi hanno dato della pazza ” ma come…dalla vita alla morte!” Già, proprio così, dalla felicità per una nuova vita al dolore per la morte…per me non è stato traumatico, ho sempre pensato che la vita sia un cerchio : inizia e termina nel punto in cui è iniziata. Mi viene in mente un proverbio che dice più o meno così :” quando sei nato tu piangevi e tutti intorno a te ridevano…vivi in modo che ,quando te ne andrai, tutti intorno a te piangeranno e tu potrai sorridere!” Giustissimo! Dopo anni di esperienza diretta accanto ai malati ora mi occupo della formazione dei volontari e dell’organizzazione dell’assistenza.Questo lavoro, che faccio ormai da 12 anni, mi ha dato e continua a darmi tanto.

Read Full Post »