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Posts Tagged ‘cugini’

Oggi ,leggendo il bellissimo post di Appasionata, mi sono venuti alla mente splendidi ricordi d’autunno.

Ero bambina allora e la scuola iniziava solo ad ottobre quindi la fine del mese di settembre era dedicata alla vendemmia.

Andavo nella vigna  dei nonni dei miei cugini e, le prime calde giornate di autunno, ci regalavano momenti indimenticabili.

I grandi ci lasciavano un intero filare di viti da vendemmiare e  per noi era una vera festa tagliare i grappoli maturi e posarli in una grande cesta; ricordo ancora il dolce sapore dell’uva matura  e delle more che raccoglievamo nei rovi attorno alla vigna!

Finita la vendemmia, nella grande cascina di campagna, ci aspettava una  robusta merenda con pane e salame, crostate e biscotti fatti in casa e il caffè d’orzo di cui, se chiudo gli occhi, sento ancora il profumo.

Alla sera , verso l’imbrunire, tornavamo a casa con i vestiti e le mani color vino, raccontandoci le avventure della giornata e programmando i giochi per i giorni successivi.

Potessi vedere delle foto di quei giorni, sicuramente vedrei tre bambini felici, con gli occhi allegri e le guanciotte colorate…era proprio così…eravamo davvero felici e ringrazio il Signore per essere cresciuta in un clima così sereno.

Ecco…questo è un ricordo dolcissimo che mi è tornato alla mente i  questa tiepida giornata di fine estate.

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Ieri tutta la famiglia si è riunita per festeggiare la Prima Comunione del figlio di mio cugino.

E’ stata una bellissima giornata anche se non sono mancati i momenti di malinconia visto che era la prima volta che la famiglia si ritrovava per una festa dopo la morte di mio zio avvenuta poco più di un anno fa.

L’allegria dei bimbi presenti alla festa e le chiacchiere degli adulti hanno però preso il sopravvento e il pranzo al ristorante e il pomeriggio trascorso in casa in compagnia sono passati in un attimo,

E’ stato molto bello ritrovarsi tutti insieme,

Normalmente frequento i miei cugini ma, ritrovarsi tutti insieme, con le proprie famiglie, non capita spesso ed è sempre motivo di grandi risate ricordando le malefatte  e i giochi dell’infanzia!

Siamo stati così bene che abbiamo deciso di ritrovarci almeno una volta all’anno per una festa di famiglia!

Il prossimo appuntameto è già stato fissato : luglio, per una mega grigliata!

…piccole cose che scaldano il cuore…

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In molti paesi e vallate della mia regione in questo periodo si festeggia il carnevale. Nella Valle del Gran s. Bernardo, in particolare, c’è una grande e antica tradizione legata a questa festività.
I personaggi del carnevale si travestono con abiti molto colorati e particolari e vengono chiamati “landzettes”. La tradizione dice che il primo carnevale risale al 1800 e le maschere sarebbero una riproduzione allegorica delle uniformi utilizzate dai soldati francesi durante il passaggio di Napoleone, in realtà molti credono che questi costumi così colorati  volessero, nell’antichità,  festeggiare l’arrivo della primavera e scacciare gli spiriti maligni…le maschere utilizzate per coprire il volto un tempo erano di legno, oggi sono di cartone o plastica mentre i vestiti vengono ancora cuciti e ricamati pazientemente a mano. Le abili sarte cuciono sugli abiti migliaia di paillettes e perline e specchi.
Personalmente non amo molto il carnevale, trovo inquietanti queste maschere dalle espressioni grottesche. Gli unici ricordi belli sono legati ai miei carnevali da bambina quando con i miei cugini costruivamo i costumi più fantasiosi e facevamo il giro del villaggio raccogliendo docetti vari e caramelle; alla sera le mamme ci facevano le bugie e noi ci dividevamo il nostro dolce bottino!

 

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Ieri, al termine di un estenuante colloquio parenti ( per fortuna che anche mio figlio è arrivato all’ultimo anno di liceo…), tornando a casa, riflettevo sui cambiamenti della scuola.

Io ho avuto la fortuna di frequentare una scuola elementare di paese. Lo stesso paese dove sono cresciuta e dove abito ora, la stessa scuola che hanno frequentato i miei figli.

All’epoca abitavamo in una grande casa dove, al piano inferiore, vivevano  mio zio (l’unico fratello del mio papà)  mia zia e i miei due cugini praticamente miei coetanei.

La scuola elementare era davanti alla nostra casa : bastava attraversare la strada ed eravamo in classe. La mia maestra era la “signorina maestra”, io me la ricordo sempre vecchia, anche se all’epoca avrà avuto sì e no 30 anni visto che ora ne ha una settantina…ma non è cambiata molto ed è sempre “signorina”! Era una maestra che incuteva molto rispetto ma era al tempo stesso molto dolce.

Lei mi ha insegnato a leggere e scrivere ( che fatica imparare a scrivere con la destra visto che ero nata mancina!), mi ha insegnato le poesie e le tabelline a memoria.

Finita la scuola, una merenda veloce e via…con i miei cugini iniziavano i giochi all’aperto : bicicletta nella bella stagione, sci e slittini in inverno. Allora nevicava molto e  nel prato vicino a casa c’era un bel prato in cui ci divertivamo un sacco, rientravamo solo quando le mani e i piedi erano viola dal freddo. Allora trovavamo sempre una delle due mamme ( mia mamma o mia zia ) che ci sgridavano e ci preparavano un bel thè o una cioccolata calda.

Che bei ricordi, che dolci ricordi! Con questi miei cugini non ci siamo mai persi di vista. Continuiamo ad abitare tutti nello stesso paese, ognuno con la propria famiglia, e a ritrovarci in molte occasioni importanti o anche semplicemente per una cena veloce o per un caffè.

Io sono così…a volte una piccolo pensiero scatena in me molti ricordi, ricordi che ho così nitidi che a volte mi sembra che siano passati solo pochi mesi e non 40 anni.

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